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…Non sarà forse la sindrome da burnout?

Un lavoro importante ed affascinante diventa sgradevole ed insoddisfacente? Stai perdendo entusiasmo e motivazione in quello che fai?

Il termine burnout definisce un particolare stato di esaurimento emotivo causato dalle stress da lavoro, che può manifestarsi in tutte quelle professioni con implicazioni relazionali molto accentuate. Le persone colpite da questo fenomeno si sentono stanche, logorate e hanno la sensazione di non farcela. Nella maggior parte dei casi la causa è il lavoro, ma la condizione psicologica che ne deriva può provocare effetti negativi anche sulla vita personale oltre che su quella professionale.

Le prime reazioni al burnout sono:

Sono solo alcuni dei segnali di avvertimento della sindrome da burnout.

Esistono diversi metodi per prevenire, riconoscere e gestire il burnout:

I fattori che possono determinare tale sindrome si distinguono in: fattori individuali, quali l’introversione, l’adottare uno stile di vita iperattivo, la tendenza a porsi obiettivi irrealistici, il concetto di sé stessi come indispensabili e fattori socio-demografici, come differenza di sesso, età e stato civile.

Esistono anche, fattori legati alla struttura organizzativa, alla struttura di ruolo, cioè alla distribuzione dei compiti e delle funzioni all’interno di un’organizzazione.

In particolare, le tensioni sono generate da:

Riconoscere la sindrome da burnout non è così facile, spesso si tende a ricondurre il tutto come un problema dell’individuo e non del contesto lavorativo nel suo insieme.

Le organizzazioni quasi sempre ignorano questo problema e questo rappresenta un errore molto pericoloso, in quanto il burnout può incidere pesantemente sull’economia dell’intera Azienda.

La risoluzione del fenomeno burnout dovrebbe essere affrontata sia a livello organizzativo che a quello individuale; l’organizzazione che si assume la responsabilità di affrontare il burnout, lo può gestire in modo da garantirsi il proprio personale produttivo nel tempo.

Un’organizzazione che agisce a sostegno del”impegno nel lavoro è un organizzazione forte.

L’aiuto maggiormente efficace è sicuramente un intervento da parte di un professionista competente in materia che possa fornire strumenti cognitivi, favorire una maggiore comprensione/ consapevolezza del problema, aiutare a comprendere le relazioni esistenti tra il comportamento personale, il proprio vissuto ed il contesto di vita e lavorativo, modificare il proprio comportamento e i propri atteggiamenti in coerenza con quanto acquisito.

Oggi il burnout rappresenta un rischio troppo elevato per ogni contesto organizzativo: i costi economici, la produttività ridotta, i problemi di salute e il generale declino della qualità di vita personale e lavorativa (tutte possibili di questa sindrome) sono un prezzo troppo alto da pagare.

E’ dunque consigliabile l’adozione di un approccio preventivo per affrontare il problema burnout.

Il modo migliore per prevenire il burnout è sicuramente portare la persona a ritrovare la giusta motivazione sul lavoro!