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Competenze

Area Psicologia

Un importante indicatore di benessere psicologico è rappresentato dalla soddisfazione lavorativa, in relazione alle diverse caratteristiche dell’organizzazione e delle attività svolte, tra cui il carico di lavoro, la chiarezza dei ruoli e le relazioni con superiori e colleghi.

Area Nutrizione

Il cibo: combustibile della produzione. Una corretta nutrizione rappresenta una proposta vincente che porta a guadagni nella produttività e nel morale dei lavoratori.

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Praticare sport sul posto di lavoro, ovvero quel luogo in cui molti di noi passano la maggior parte del proprio tempo, è utile all'intera Azienda e non solo al dipendente stesso.

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Quanto costa una cultura del lavoro infelice alla tua Azienda?

…Quanto costano ad un’Azienda i lavoratori demotivati?

Da una recente indagine, condotta a livello internazionale, 85% dei dipendenti nel mondo è disimpegnato dal proprio lavoro, i luoghi improduttivi costano alle Aziende una media di $ 1 milione all’anno per ogni 500 dipendenti ed un’ “assunzione sbagliata” significa perdere un ulteriore 150-300% dello stipendio del dipendente.

Il livello di engagement dei dipendenti è diventato un indicatore strategico, da cui dipende anche la produttività.

Ma come tenerlo sempre alto?

Il successo della tua Azienda dipende dalla “Happiness culture” del tuo posto di lavoro.

Con un clima aziendale positivo le persone tendono ad essere più collaborative, a fare squadra e migliorarsi reciprocamente. Se una persona sta bene e vive una situazione favorevole, diventa più creativa e propensa a raggiungere gli obiettivi.

SMALL CHANGES IN YOUR WELLBEING STRATEGY CAN HAVE A BIG EFFECT ...EVERY DAY!

Back to the office …in benessere!

L’ultimo trimestre 2021 rappresenta una tappa importante per il mondo del lavoro. Tra le varie decisioni da prendere, una delle più importanti è quella che riguarda il ritorno in ufficio per milioni di lavoratori (stima del Politecnico di Milano circa 6,58 milioni di lavoratori italiani), che da tempo hanno svolto le loro attività a distanza in Smart-working, perché il clima è ancora incerto e la sicurezza sanitaria resta prioritaria.

Come si preparano le aziende adesso?

Certamente non con le modalità del passato (anche se qualche top manager sembra desiderarlo), perché il grande esperimento forzato dal Coronavirus ha cambiato per sempre abitudini e aspettative delle persone. Ci siamo trovati costretti, per dodici mesi e più, a lavorare da casa e questo ha richiesto un grande sforzo di adattamento rispetto alle proprie abitudini, rendendo sempre più labile il confine tra casa e lavoro.

L’incontro con i colleghi, anche se sentito come riappropriazione della propria socializzazione e possibilità di condivisione, potrebbe essere in alcuni casi temuto, poiché percepito ancora come rischioso; a questo può aggiungersi la preoccupazione di dover affrontare nuovi assetti della vita lavorativa, ad esempio eventuali cambiamenti di ruolo, di spazi lavorativi, di organizzazione.

La strategia comune resta quella del modello ibrido, ovvero quello di un piano di rientro graduale; c’è voglia di socialità e di relazioni dirette, c’è stanchezza per l’esplosione di video-call, call e messaggi vari di questi mesi. Insomma, occorre un nuovo approccio organizzativo al lavoro, che ponga maggiore attenzione alle esigenze del singolo, eviti il rischio di demotivazione e tecnostress, garantisca produttività ed efficienza, bilanci lavoro da casa e in ufficio secondo un modello ibrido. È un delicato equilibrio che va progettato con attenzione, una responsabilità a cui i top manager non possono abdicare.

WellDone ti accompagna a un “back to the office” in benessere.

Il rientro non deve essere vissuto con ansia ed incertezza bensì come un’opportunità per ricreare l’interazione interpersonale e quella ricarica di socializzazione e creatività che è ciò di cui i team hanno bisogno.

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